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Testa conserve

Da più di 200 anni la famiglia Testa solca i mari di Sicilia con le sue barche alla ricerca del pesce azzurro e del tonno rosso. Una tradizione antica fatta di tenacia e fatica, dedizione e capacità di scrutare il futuro così come l’orizzonte, in cui l’esperienza e la passione si trasmettono di generazione in generazione.

Una storia legata al grande porto di Ognina, l’antico porto di Ulisse, che nel Trecento – a seguito di un’impressionante eruzione – è divenuto un piccolo porticciolo da cui i Testa hanno sempre messo in mare le loro barche, con la benedizione della Madonna del borgo marinaro“A ‘Bammina”, una statua consacrata alla fine del Seicento che viene portata ogni anno in processione in mare. Una festa sentita che vede i Testa nel comitato delle celebrazioni.

Della famiglia Testa e della sua storia – oltre che nei ricordi personali di ciascuno dei membri – si trova traccia negli archivi parrocchiali: ciò significa che l’attività di pesca abbraccia un arco di tempo che va dalla marineria a vela all’uso delle più moderne tecnologie, da quando le barche erano costrette a scendere a sud per trovare scampo nel canale di Brucoli, all’obbligo di inviare i filmati in tempo reale – con l’utilizzo di Internet – per essere autorizzati a procedere alla pesca del tonno.

Solo a partire dagli Anni ’50 arrivano le prime barche a motore e, a cavallo tra gli Anni ’70 e gli ‘80, alla pesca del pesce azzurro si affianca la pesca del tonno. Con l’avvento del nuovo millennio prendono il largo le grandi barche in acciaio, hanno il via le campagne di studio in campo marino e vengono assegnate alla famiglia le quote per la pesca del tonno rosso. Nel 2017 il ciclo si chiude con il lancio di Testa Conserve, che consente di lavorare su tutta la filiera e arrivare direttamente sulle tavole con un pescato d’eccellenza ed un elegante pack ispirato allo stile liberty siciliano.

Coltivare il mare

La storia della famiglia Testa ricorda quella dei pescatori de I Malavoglia, il famoso romanzo di Giovanni Verga pubblicato nel 1881. Ma è sempre la realtà a ispirare la letteratura: la pesca dei Testa risale almeno a due secoli fa e ha come teatro il suggestivo porticciolo di Ognina, nel cuore di Catania.
Ancora oggi nel piccolo borgo esiste via Testa, a testimoniare le profonde radici della famiglia e delle generazioni che si sono succedute, scambiandosi il testimone e rispettando l’uso di dare ai figli maschi quattro nomi che si ripetono: Salvatore, Giuseppe, Concetto e Antonino. Nella storia secolare della famiglia, c’è anche posto per un’Agata, donna di polso che, rimasta vedova, assunse il ruolo di capofamiglia.

“Non si compete con il mare. Sono tali e tanti gli imprevisti che puoi solo cercare di conoscerlo, di fartelo amico. Io ci parlo con il mare. E, conoscendoti anche lui, può aiutarti, può darti all’improvviso quello che hai cercato inutilmente per giorni. Non siamo bravi noi, è il mare a essere bravo, è lui che ti aiuta se lo rispetti, se sai fartelo amico. Un’amicizia che, un po’, ha a che fare con la devozione” Pippo Testa, Comandante.

Salvaguardare il mare è nella natura di Testa. La sostenibilità passa dal rispetto e dal controllo delle risorse disponibili e dall’adozione di comportamenti virtuosi in ogni aspetto del loro lavoro.

In Testa credono nella pesca artigianale e non intensiva, assicurano la qualità del pescato seguendo il ciclo produttivo della fauna marina, con attenzione ai periodi di pesca e alla pezzatura, operano con trasparenza e tracciabilità, si adoperano per una corretta gestione dei rifiuti prodotti in navigazione e partecipano a campagne di ricerca in campo di lavoro marino, mettendo a disposizione le loro navi e la loro competenza.

Una produzione virtuosa e sostenibile che chiude il cerchio tra chi pesca, chi trasforma e chi porta in tavola tutta la bontà del nostro mare. Per un lavoro d’eccellenza abbiamo scelto un pack elegante e plastic free, ispirato allo stile liberty siciliano: un omaggio all’arte, all’operosità dell’isola, alla creatività, alla bellezza di ciò che ci circonda.

Sono piccoli gesti e cambiamenti quotidiani che segnano l’evoluzione. Oltre allo stoccaggio degli oli di macchina, delle acqua nere e dei residui di sentina in apposite cisterne, a bordo la raccolta dei rifiuti è differenziata: tutto viene smaltito – anche con il supporto di una ditta specializzata – una volta giunti in porto. Per il prossimo futuro è in programma l’installazione di piccoli compattatori per plastica, vetri e lattine. Il buon esempio e la tutela del mare deve partire dai pescatori e arrivare a tutti coloro che lo vivono. 

Aprire un barattolo Testa Conserve significa ritrovare tutto il profumo del mare e delle generose terre di Sicilia. Il nostro tonno rosso e il pesce azzurro sono conservati con olio d’eccellenza: extravergine d’oliva IGP Sicilia e olio di semi di girasole spremuto a freddo.

Non buttare via la bontà: l’olio delle conserve può essere utilizzato in cucina in maniera creativa! Prepara una salsa, una gustosa maionese o un condimento per la tua pasta: la qualità va apprezzata fino all’ultima goccia, così riduci gli sprechi.