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Nearth Tartufi

La storia di Nearth nasce dalla tradizione e dall'amore per la natura e i suoi frutti. È fatta di legami, come quello tra il tartufo e la pianta che lo accoglie lungo le sue radici. Dal sapere dei nonni hanno ereditato l'amore per i sapori e i profumi della regione, il Molise, e la memoria dei cibi semplici e naturali.

Come dicevamo, sulle orme dei nonni, con cui sin da piccoli si andava per tartufi e sull'esempio dei genitori, dai quali hanno appreso fiuto per gli affari e amore per il prodotto, Γ¨ nata Nearth, il connubio tra la terra e i suoi prodotti, un brand che combina tradizione e creativitΓ , artigianalitΓ  e qualitΓ  italiana.

Lavorare nella natura Γ¨ un privilegio che Nearth vuole condividere con i clienti attraverso i loro prodotti, i migliori ambasciatori dell'autenticitΓ  della meravigliosa terra che Γ¨ il Molise.

Il tartufo Γ¨ un fungo ipogeo, che cresce e si sviluppa sottoterra. A differenza dei funghi non Γ¨ un parassita, ma vive in simbiosi con la pianta che lo ospita e cresce lungo le sue radici. Β Il tartufo Γ¨ una vera e propria sentinella per la natura, perchΓ© appena vengono meno le condizioni ambientali migliori, smette di proliferare.

Dove c’è il tartufo non c’è inquinamento. Per le sue caratteristiche e per il rapporto simbiotico che instaura con la natura circostante, il tartufo ha alti standard di biodiversitΓ , e costringe cosΓ¬ l’uomo a salvaguardare l’ambiente.

PerchΓ© esistano i tartufi sono necessari alberi e piante simbiotiche, sottoboschi fecondi e umidi, apparati radicali ben sviluppati e una vivace microflora dei terreni.

Soprannominato ilΒ re della tavola per le note organolettiche che Γ¨ in grado di sprigionare una volta accostato ad una pietanza, Γ¨ ideale al naturale, nella sua completa e piΓΉ pura forma.

Una ricchezza estremamente delicata

La prima regola? Mai metterlo sotto l’acqua corrente: poichΓ© Γ¨ un fungo composto per l’80% da acqua, assorbirebbe troppa umiditΓ . Per pulirlo, Γ¨ sufficiente strofinarne la superficie con uno spazzolino a setole morbide al fine di eliminare ogni residuo terroso. Infine, si procede ad un’asciugatura attenta e leggera con un panno morbido.

PuΓ² essere conservato in frigo per un massimo di 5 giorni ad una temperatura dai 3 ai 5 gradi. Prima di riporlo in frigo, il tartufo va avvolto in un foglio di carta assorbente e chiuso in un contenitore ermetico di vetro. L’obiettivo Γ¨ mantenerlo al freddo, evitando l’umiditΓ . La carta assorbente che ricopre il tartufo deve essere sostituita anche due volte al giorno.

La determinazione delle diverse specie di tartufi Γ¨ basata essenzialmente su caratteri morfologici come forma, dimensione, colore, ornamentazioni del peridio, aspetto della gleba, profumo e sapore. Questi caratteri determinano il sapore e dunque il valore di mercato del tartufo.

Distinguiamo quindi, in base al colore, tartufi bianchi e tartufi neri. Il bianco Γ¨ di certo la tipologia di tartufo piΓΉ rara e pregiata.

Le dimensioni variano molto, a seconda del momento di raccolta e dell’afflusso di nutrimento, e possono partire da pochi grammi e, in casi rari, superare ampiamente il chilo di peso.

Il caratteristico odore raggiunge la sua massima intensitΓ  nel momento di completa maturazione, dopo il quale se il tartufo non viene raccolto inizierΓ  il processo di decomposizione.

Colore, sapore, odore dipendono dalla tipologia, ma anche dall’albero β€œospite”, sotto il quale cresce il tartufo.

Un patrimonio culturale immateriale di conoscenze e pratiche tramandate oralmente per secoli, incentrate sulla profonda conoscenza dell’ambiente naturale e sul rapporto tra uomo e animale. Per β€œscovare” un tartufo, infatti, il cercatore o β€œcavatore” deve avvalersi della collaborazione di un cane dal fiuto finissimo ed addestrato al riconoscimento dell’aroma di questo fungo. Quando il cane fiuta il tartufo, lo indica al cercatore il quale con il β€œvanghetto” lo estrae con la massima delicatezza.

Per permettere la formazione di nuove radichette (che saranno a loro volta micorrizate) è di fondamentale importanza che il cercatore rimetta a posto il terreno rimosso, così da poter ben sperare nella formazione di un nuovo corpo fruttifero.

Quella della caccia al tartufo Γ¨ una tradizione che si perde nella notte dei tempi, ammantata di mistero e di segreti gelosamente custoditi.