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Scopri le ricette di Fame Italiana

Il nostro blog è una celebrazione di sapori autentici e di prodotti da dispensa italiani, curati con passione da produttori locali.

Ci dedichiamo a scoprire gioie gastronomiche realizzate con ingredienti naturali e con un'impronta sostenibile grazie al nostro packaging eco-friendly.

In questo viaggio culinario, vi guideremo attraverso le storie appassionanti dei produttori italiani, il cui amore per la tradizione si unisce all'innovazione sostenibile. Unisciti a noi nell'esplorare ricette irresistibili, segreti di cucina e tesori nascosti della cucina italiana, dove il gusto e la sostenibilità si incontrano per creare un'esperienza culinaria unica.

Perchè scegliere una pasta artigianale?

Perchè scegliere una pasta artigianale?

Fame Italiana propone esclusivamente paste artigianali. E sono anche molte, alcune tra le migliori paste al mondo. Benchè la definizione sia audace, questi prodotti hanno tutte le caratteristiche necessarie per rassicurare il consumatore. La materia prima è controllata è sicura, di provenienza 100% italiana. Come sappiamo, le regola a cui è obbligatorio sottostare in europa per la coltivazione del grano in Europa, e in particolare in Italia, sono molto stringenti in merito al residuo chimico finale nel grano e anche in merito ai prodotti che è possibile usare in campo. La scelta di usare grano 100% italiano garantisce quindi la maggior sicurezza possibile per la salute del cosumatore finale. Inoltre, moltissime delle realtà con cui collaboriamo, non solo trasfromano la farina in pasta, ma, a monte, coltivano nella stessa azienda agricola il frumento che diventerà infine la pasta più buona al mondo. Altro aspetto fondamentale è lenta, lentissima essiccazione. Quanto più lentamente una pasta avrà tempo di essiccare, tanto più terrà la cottura e otterrà una buona consistenza finale. Si riconosce subito la pasta a lenta essicazione: ha un colore più tenue, meno intenso; ha un ruvidità visibile e marcata; infine si sente nel piatto, perchè una opportuna essicazione mantiene tutte le caratteristiche organolettiche del prodotto, senza alterare, quindi, sapore e profumi tipici del buon grano e della buona pasta italiana.
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Autunno nel piatto!

Autunno nel piatto!

Proporremo, per ogni stagione, delle ricette che esaltino ciò che quei mesi ci offrono. Ci avviciniamo a grandi passi verso l'inverno, ma, per ora, è ancora la stagione dei colori caldi: arancione, verde bosco, marrone castagna, giallo ambrato. L'autunno ha una grande e indiscussa protagonista: la zucca. Qui si potrebbe aprire un infinito dibattito su quale sia la varietà più buona. In realtà è semplice, sono tutte buone, ma ognuna per un differente utilizzo.

Per la ricetta che ti sto per suggerire, ti propongo una doppia scelta di zucca: la zucca delica, con la sua polpa compatta, soda e asciutta, scarsa di acqua, ci permetterà una buona prima cottura e successivamente ci permetterà di raggiungere, gradualmente, la consistenza a noi desiderata; se non dovessi avere a disposizione la zucca delica, una ottima alternativa è la zucca berrettina piacentina, che ha caratteristiche di polpa simili e, anche in questo caso, una buona versatilità.

Apriamo le danze! ipotizziamo la ricetta per circa 500 g di pasta, in quante persone poi debbano mangiarla, non sarò di certo io a dirtelo. Sbuccia grossolanamente una mezza zucca, dopo averla accuratamente lavata, e non gettare nei rifiuti la scorza, tienila da parte e facci dopo delle deliziose chips al forno. Dopo questo passaggio tagliala a mezze fette di circa mezzo centimetro e disponile su una teglia da forno. Se riesci a tagliarle sottili e il più simili possibile risparmierai tempo di cottura, quindi energia elettrica e la cottura sarà uniforme. Vai ora a saccheggiare l'orto delle aromatiche che sicuramente avrai in balcone e, in particolare, procurati timo, rosmarino (tanto!), salvia e alloro. Ora rientra, che sennò prendi freddo. Cospargi le fette di zucca con tutti gli aromi che hai recuperato, o comprato non facciamo gli schizzinosi, e sala anche. Infine ungi con un buon olio leggermente fruttato e equilibrato, ti consiglio un Gentile di Larino DOP che saprà esaltare bene tutto. Ora forno statico già caldo a 180° per circa 30 minuti. Qui vale la regola della forchetta: quando si insinuerà facilmente tra la polpa della zucca, allora è pronta.

Quando hai la zucca nel forno, dedicati a un'altra grande protagonista di stagione: la salsiccia. Che poi in realtà va bene tutto l'anno, a primavera ci fai i barbecue, in inverno, magari in Campania, ci fai il ragù napoletano, in effetti torna sempre utile. Rimuovi il budello e sgrana leggermente la pasta. Ce ne servirà tra i 3 e i 4 etti, regolati sulla base della tua golosità. Poi in una padella larga e bassa, fai un giro dello stesso olio di prima, ma proprio poco per aiutare i grassetti della salsiccia a sciogliersi, e falla ben rosolare. Quando ci sei con la cottura e vedi la salsiccia ben colorita, sfuma con un terzo di bicchiere di vino rosso. Poi metti da parte la carne e conserva anche il sughetto che si sarà creato.

A questo punto dovresti avere sia zucca che salsiccia già cotti, ma ancora separati. Per farli finalmente convolare a nozze serve un officiante di spessore. Per me niente di meglio che una ottima orecchietta un po' grezza, magari un'orecchietta di senatore cappelli. Fai andare allora l'acqua a bollore e sale. Versa la pasta e attendi il suo tempo di cottura.

Nel mentre non stare con le mani in mano. Prendi la zucca al forno e mettila in un recipiente alto, unisci il sughetto che si sarà creato dalla cottura della salsiccia e frulla. Per ottenere la consistenza cremosa adatta a condire la pasta, sicuramente dovrai aiutarti con un po' di acqua di cottura. Non saprei dirti quanto, devi andare a occhio e anche a gusto c'è che la vuole più morbida, chi più spessa e densa. 

Ora ci troviamo crema di zucca da una parte, salsiccia da un'altra e pasta cotta. Il passaggio successivo è semplice: unisci tutto e mischia abbondantemente. Impiatta nelle tue scodelle preferite e concludi il piatto con un altro filo d'olio e delle scaglie di formaggio. Qui va a gusto, io ci metterei pecorino romano, altri parmigiano reggiano. Ci sta tutto, segui il tuo cuore.

Ora mangia, sii felice e fammi sapere se hai apprezzato!

 

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