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Borgo del Balsamico

Il Borgo del Balsamico nasce nel 2004 ma dal 1970 i suoi fondatori producono l’aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia per passione. Per più di trent’anni la famiglia Crotti ha coltivato la passione di questa antica produzione centenaria attraverso una serie di batterie già lungamente invecchiate acquistate da famiglie nobili delle province di Modena e Reggio Emilia. Con la costituzione della società Cristina e Silvia hanno ampliato la gamma dei prodotti aggiungendo due nuove denominazioni: l’aceto balsamico di Modena igp e i condimenti. La produzione di Aceto Balsamico di Modena e Condimenti avviene in uno stabilimento produttivo dove albergano circa 400 barili di rovere e tre grandi tini da circa 10.000 litri l’uno. L’aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop invecchia in 561 piccole botticelle di legni e dimensioni diverse.

Quasi a voler sottolineare che “l’abito fa il monaco”, in ricordo della lunga esperienza della famiglia Crotti nel campo della moda, il packaging de Il Borgo del Balsamico, oltre ad essere esteticamente originale, è fondamentale per comunicare chiaramente un messaggio che accompagni il cliente nella degustazione, utile per chiarire le diverse caratteristiche dei prodotti ed i loro diversi usi. “Oggi è importante essere chiari di fronte ad un consumatore disorientato da mille informazioni, che lo travolgono e non lo “educano”; è quindi fondamentale dare ai clienti gli strumenti conoscitivi per scegliere. “Libertà di scegliere significa conoscere, per valutare e costruirsi una capacità critica”, sostiene Cristina Crotti, che ha curato personalmente l’immagine del prodotto. Giallo, arancio e rosso (per i condimenti), aubergine (per il Tradizionale nei tre bollini), sono i colori scelti da Il Borgo del Balsamico, una firma, riconoscibile in ogni parte del mondo, una lingua, quella del colore, universalmente nota e facilmente riconducibile ad un gusto, ad un momento diverso.

“Quando nel 2004 , studiando il mercato dell’Aceto Balsamico, ci siamo accorte che il focus commerciale era sempre solo  sugli anni di invecchiamento (difficilmente dimostrabili e quindi facilmente mistificabili) abbiamo voluto concentrare tutte le nostre energie su un argomento decisamente più importante per il consumatore: gli “utilizzi in cucina”. Abbiamo studiato un codice colore che aiutasse il consumatore a scegliere il prodotto più adatto alle sue esigenze."

I colori che danno vita ai pack (giallo arancio e rosso) sono codici che ci accompagnano nei diversi percorsi culinari: etichetta Gialla per l’insalata e le marinature: più agro più fresco e di conseguenza più giovane. L’etichetta Arancio anche per cotture veloci: più morbido profumato e adatto a carne pesce e verdure in padella. L’etichetta Rossa perfetto dall’antipasto fino al dolce: un prodotto molto equilibrato fra l’agro e il dolce che si sposa con il lardo di colonnata, il foie gras, i formaggi freschi e stagionati, il gelato di crema e le tartare (sia di carne che di pesce).

Le scatole colorate sono costruite come perfetti contenitori, realizzate in materiali solidi ma vellutati; doppie, per proteggere vetri preziosi e lavorati da mani esperte. Le bottiglie sono sigillate, una ad una, con lavorazioni artigianali, legature antiche e ceralacca firmata da timbri a secco. Ogni pezzo è unico, ogni volta ha qualcosa di diverso; chi lo sceglie ritrova la passione e la dedizione che Il Borgo del Balsamico esprime nell’accudire alla produzione di uno dei miracoli della tradizione gastronomica italiana. La trasparenza, la chiarezza, la comunicazione diretta diventano quindi il mezzo per trasmettere qualità, in un linguaggio comunicativo istintivo, in chiave immediata, moderna e raffinata. Cristina precisa: “Per questo vestiamo i nostri prodotti come fossero profumi, in grado di comunicare la loro rarità attraverso una confezione, un ‘abito’, facilmente decifrabile dal consumatore. Sono convinta, che i prodotti tipici della gastronomia italiana non abbiano rivali al mondo, è pertanto un dovere trasferire questo messaggio nel modo più conveniente, al dì là di ogni banale campanilismo e di ogni volgare imitazione. Solo così il nostro sistema gastronomico potrà tenere alta nel mondo la bandiera della sua eccellenza e unicità”. In questo modo, il gourmet, acquisisce la sua personale conoscenza, ed è accompagnato in un percorso di degustazione che gli permetterà di avvicinarsi ad un prodotto “misterioso” nel modo più chiaro.

Il Borgo del Balsamico è il brand e nello stesso tempo la linea che nasce per prima in seno all’Azienda.

Il nome nasce dal il luogo in cui è nata la nostra famiglia, in cui è nato il progetto, in cui si trova l’antica Acetaia che ha dato vita a tutto.

La linea del Borgo prende le mosse dal primo e più prezioso prodotto, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia dop e da lì sviluppa il Brand che più ci rappresenta.

Un Brand per i palati più esigenti, per chi cerca un estetica unica e una qualità ad altissimi livelli.

Il know how che ha permesso di produrre per anni il Tradizionale è stato fondamentale per studiare e mettere a fuoco le ricette per gli altri prodotti: Condimenti e Aceti Balsamici di Modena IGP invecchiati insieme a tanti altri prodotti speciali come i condimenti con succhi di frutta o la cioccolata.

Naturalmente i prodotti del Borgo utilizzano ingredienti 100% naturali provenienti da filiere certificate di origine italiana.

L’aceto balsamico Tinello è la linea per chi si avvicina al mondo del Balsamico e vuole sperimentare prodotti quotidiani, facili e poco impegnativi. La linea nasce per completare l’offerta del Borgo con prodotti “giovani “ ma di qualità. L’immagine grafica di questa linea è divertente e didascalica: i disegni sulle scatole e nelle etichette illustrano come utilizzare i prodotti in cucina. Un’idea molto semplice ma utile per accompagnare all’utilizzo di un prodotto sconosciuto e considerato “colto” La scelta di un Balsamico non si deve limitare al Tradizionale (prodotto per intenditori) ma senza arrivare al prodotti “industriali “si possono reperire molti prodotti di buona qualità che nello stesso tempo rallegrano e insaporiscono le nostre pietanze quotidianamente. I disegni che decorano i packaging del Tinello sono di Maddalena Olivi, una amica illustratrice che ci ha ispirato e con cui abbiamo studiato le immagini diverse per ogni prodotto. I prodotti , ancora una volta studiati con ingredienti naturali vanno dall’Aceto Balsamico di Modena IGP, agli aceti di vino, di mele, la Saba fino ad arrivare al condimento al Tartufo.

Esistono diverse denominazioni tutelate e disciplinate ed esiste uno stile che viene dalla sensibilità del produttore. L’aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP nasce da un solo ingrediente: il mosto dell’uva di Reggio Emilia, bianco e rosso (proveniente da uve trebbiano e lambruschi). Il mosto dopo la cottura subisce una prima fermentazione alcolica e in seguito una fermentazione acetica (causata dall’inserimento di Acetobatteri) prima di trovare il proprio spazio nelle piccole botticelle di dimensioni diverse (da 2/3 litri fino a 10/15 litri) e legni diversi. I sei legni indicati nel disciplinare della DOP di Reggio Emilia sono Rovere, Castagno, Ciliegio Ginepro, Frassino e Acacia. Ognuno di loro rilascerà nel tempo aromi e sapori indimenticabili. Ma la magia del tradizionale è la complessità che viene dai rincalzi: una piccola percentuale che ogni anno si sposta dalla botticella più grande alla più piccola per ripristinare l’evaporazione causata dalle temperature altissime che ci sono nei sottotetti dove invecchia l’oro nero.

In base ai risultati dell’assaggio il Balsamico Tradizionale è classificato in tre categorie: Oro, Argento e Aragosta. Oro, Argento e Aragosta – Sono i colori dei tre bollini applicati sulle tipiche bottigliette di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, identificativi di altrettante qualità di prodotto ottenute con periodi di affinamento diversi, ma sempre superiori a 12 anni. È una scelta effettuata dal Consorzio fra Produttori di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, già dalla sua costituzione avvenuta nel 1986, per trasparenza nei confronti dei consumatori. Nel 2000 la Comunità Europea, a corredo del prestigioso riconoscimento col quale inserì l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia tra i prodotti a Denominazione d’Origine Protetta, ha disposto una normativa nella quale è previsto che:

  • tutti i produttori devono essere certificati da un Organismo di Certificazione terzo, individuato tra quelli riconosciuti dalla stessa C.E. e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Detto Ente controlla tutte le fasi della filiera produttiva e rilascia l’attestato di certificazione solo dopo aver accertato il rigoroso rispetto del disciplinare di produzione;
  • tutti i prodotti devono avere i valori di densità e acidità indicati nel disciplinare di produzione rilevati da laboratori accreditati ISO/IEC 17025 attraverso specifiche analisi; i relativi certificati vengono inviati all’Organismo di Certificazione che ne verifica la conformità;
  • l’idoneità e le caratteristiche qualitative dei prodotti da imbottigliare, anonimati dall’Organismo di Certificazione che organizza ogni assaggio, vengono stabilite durante l’esame organolettico da parte di una commissione di cinque maestri assaggiatori che, utilizzando una apposita scheda, esprimono il loro giudizio attribuendo valori numerici conformi alle sensazioni che individuano nel prodotto;
  • i prodotti giudicati idonei devono essere imbottigliati nella Provincia di Reggio Emilia esclusivamente negli appositi contenitori di forma e capacità previste nel disciplinare di produzione;
  • tutte le attività di imbottigliamento devono avvenire in presenza dell’Organismo di Certificazione che ha il compito di controllare il riempimento delle ampolline, la loro tappatura e sigillatura con ceralacca e, al termine delle operazioni, di consegnare le medesime al produttore dotate dei bollini con la numerazione progressiva, che consente la tracciabilità del prodotto, e del colore corrispondente alla qualità imbottigliata.

Un’altra denominazione fra le più conosciute al mondo è Aceto Balsamico di Modena IGP.

Potrete trovare l’Aceto Balsamico di Modena IGP a tutti i prezzi ed è proprio per questo motivo che è fondamentale fare molta attenzione e leggere bene le etichette.

Importante ricordare che è vietato dichiarare l’invecchiamento in etichetta per un motivo semplicissimo, non è controllabile. L’unico attributo utilizzabile è la parola “Invecchiato” per definire i prodotti certificati che sono stati almeno 3 anni in botte.

Questo dettaglio è molto importante. L’Aceto Balsamico di Modena IGP è inoltre composto da due ingredienti: il mosto cotto e l’aceto di vino. Il taglio di questi due ingredienti rimane ad invecchiare nelle barriques per più di tre anni in funzione del prodotto che si vuole ottenere. L’acidità dell’Aceto Balsamico di Modena è sempre 6%. L’ultima denominazione prodotta al Borgo del Balsamico è il Condimento. Il Condimento, invecchiato in botti di rovere per diversi anni è prodotto con mosto e aceto di vino e mantiene un acidità inferiore al 6%. Nella nostra gamma produciamo  condimenti bianchi con aggiunta di  succhi di frutta oltre a quello di uva. Anche i condimenti possono avere diversi invecchiamenti e diverse caratteristiche organolettiche in funzione dei diversi utilizzi in cucina.

 

Una storia di passione tutta al femminile.

Cristina e Silvia Crotti nascono in una famiglia che dell’estetica e del buon gusto ha fatto sempre un fils rouge.

Lavorano per diversi anni nell’Azienda di famiglia (Maska) e quando il papà fondatore decide di lasciare preferiscono prendere una strada indipendente trasformando l’Antichissima Acetaia di famiglia in una nuova avventura imprenditoriale.

Così nasce Il Borgo del Balsamico, un’azienda tutta al femminile che interpreta l’Aceto Balsamico con uno stile personale e guarda al mercato con una visione mutuata dalla Moda in cui la famiglia affonda le sue radici.

La base su cui si fonda il loro lavoro è la qualità suprema da cui prende vita l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP, un prodotto antichissimo le cui radici affondano nella storia della provincia di Reggio Emilia. 

Ma senza dimenticare la tradizione sviluppano una gamma di Aceti Balsamici e non che non teme di sfidare le regole e dare vita a sperimentazioni culinarie.