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Capperi canditi Libellula Blu - 40 g

€7,00
40 g

Reggio Calabria, Calabria


I capperi, con la loro rotondità e un gusto inconfondibile, offrono per loro stessa natura un sapore impareggiabile, che il successivo passaggio della canditura ha reso definitivamente unico, esaltandone caratteristiche intense. La sapiente arte della Libellula Blu ha saputo immaginare un prodotto, unico nel suo genere, capace di accompagnare e guarnire piatti realizzati all’interno delle cucine di chef stellati, quanto in quelle di casa propria.

Il cappero candito, accompagna egregiamente, sia formaggi stagionati e di media stagionatura, sia salumi di ogni tipo, nonché carni bianche ed arrosti.

Regina incontrastata della lavorazione artigianale in arte pasticcera, la canditura è un antico procedimento di conservazione, che utilizza lo sciroppo di miele o di zucchero consentendo, attraverso l’uso di questi elementi del tutto naturali, il mantenimento di frutta e vegetali nel tempo. Un’antica procedura, risalente all’epoca mesopotamica, ma importata in Occidente dagli Arabi e successivamente   diffusa da mercanti veneziani e genovesi, che ha permesso la produzione di eleganti quanto mai prelibate squisitezze, considerate a tutt’oggi veri e propri gioielli di zucchero. Il procedimento tende alla drastica riduzione di acqua presente nella frutta ed all’aumento dei livelli di zucchero, secondo uno scambio osmotico tra frutta e sciroppo, che può protrarsi anche per diverse settimane. La libellula blu ha maturato nel tempo la lavorazione e specializzazione di alcuni prodotti canditi. Tra questi: I canditi di pomodoro datterino rosso e giallo, i canditi di scorze di bergamotto di Reggio Calabria, i canditi di peperoncino rosso piccante, ed i canditi di peperoncino dolce, i canditi di capperi.

Consigli di utilizzo

È difficile raccontare a parole quanto lavoro ci sia dietro questi capperi canditi. Francesco, il loro papà-produttore è un lavoratore instancabile, sempre votato all'innovazione. Qui si è inventato di trasformare questi capperi quasi in caramelle, tanto dolci sono. E allora gli utilizzi sono molteplici. Io personalmente li userei come contrasto in un bel piatto di pasta. Scegli un formato corto, ne trovi molti nel nostro negozio. Brucia in forno dei pomodori, ma solo in superficie eh, non tutti. Poi frulla e hai così la tua salsa di pomodoro bruciato. Poi gratta come riesci della feta e della scorza di limone. Unisci tutto alla pasta precedentemente cotta e concludi con dei pezzetti di capperi canditi. Contrasto vincente.

Ingredienti

Capperi canditi il liquido di canditura.

Senza glutine, no OGM, 100% vegetale.

Allergeni

-

Valori nutrizionali per 100 g
  • Energia 2161 kj – 904 Kcal
  • grassi 0,2 g
  • di cui acidi grassi saturi 0 g
  • carboidrati 50,8 g
  • di cui zuccheri 48,03 g
  • fibre 5,2 g
  • proteine 0,0 g
  • sale 0,0 g

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Qualità a 360°

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Massimiliano
Autunno nel piatto!

Autunno nel piatto!

Proporremo, per ogni stagione, delle ricette che esaltino ciò che quei mesi ci offrono. Ci avviciniamo a grandi passi verso l'inverno, ma, per ora, è ancora la stagione dei colori caldi: arancione, verde bosco, marrone castagna, giallo ambrato. L'autunno ha una grande e indiscussa protagonista: la zucca. Qui si potrebbe aprire un infinito dibattito su quale sia la varietà più buona. In realtà è semplice, sono tutte buone, ma ognuna per un differente utilizzo.

Per la ricetta che ti sto per suggerire, ti propongo una doppia scelta di zucca: la zucca delica, con la sua polpa compatta, soda e asciutta, scarsa di acqua, ci permetterà una buona prima cottura e successivamente ci permetterà di raggiungere, gradualmente, la consistenza a noi desiderata; se non dovessi avere a disposizione la zucca delica, una ottima alternativa è la zucca berrettina piacentina, che ha caratteristiche di polpa simili e, anche in questo caso, una buona versatilità.

Apriamo le danze! ipotizziamo la ricetta per circa 500 g di pasta, in quante persone poi debbano mangiarla, non sarò di certo io a dirtelo. Sbuccia grossolanamente una mezza zucca, dopo averla accuratamente lavata, e non gettare nei rifiuti la scorza, tienila da parte e facci dopo delle deliziose chips al forno. Dopo questo passaggio tagliala a mezze fette di circa mezzo centimetro e disponile su una teglia da forno. Se riesci a tagliarle sottili e il più simili possibile risparmierai tempo di cottura, quindi energia elettrica e la cottura sarà uniforme. Vai ora a saccheggiare l'orto delle aromatiche che sicuramente avrai in balcone e, in particolare, procurati timo, rosmarino (tanto!), salvia e alloro. Ora rientra, che sennò prendi freddo. Cospargi le fette di zucca con tutti gli aromi che hai recuperato, o comprato non facciamo gli schizzinosi, e sala anche. Infine ungi con un buon olio leggermente fruttato e equilibrato, ti consiglio un Gentile di Larino DOP che saprà esaltare bene tutto. Ora forno statico già caldo a 180° per circa 30 minuti. Qui vale la regola della forchetta: quando si insinuerà facilmente tra la polpa della zucca, allora è pronta.

Quando hai la zucca nel forno, dedicati a un'altra grande protagonista di stagione: la salsiccia. Che poi in realtà va bene tutto l'anno, a primavera ci fai i barbecue, in inverno, magari in Campania, ci fai il ragù napoletano, in effetti torna sempre utile. Rimuovi il budello e sgrana leggermente la pasta. Ce ne servirà tra i 3 e i 4 etti, regolati sulla base della tua golosità. Poi in una padella larga e bassa, fai un giro dello stesso olio di prima, ma proprio poco per aiutare i grassetti della salsiccia a sciogliersi, e falla ben rosolare. Quando ci sei con la cottura e vedi la salsiccia ben colorita, sfuma con un terzo di bicchiere di vino rosso. Poi metti da parte la carne e conserva anche il sughetto che si sarà creato.

A questo punto dovresti avere sia zucca che salsiccia già cotti, ma ancora separati. Per farli finalmente convolare a nozze serve un officiante di spessore. Per me niente di meglio che una ottima orecchietta un po' grezza, magari un'orecchietta di senatore cappelli. Fai andare allora l'acqua a bollore e sale. Versa la pasta e attendi il suo tempo di cottura.

Nel mentre non stare con le mani in mano. Prendi la zucca al forno e mettila in un recipiente alto, unisci il sughetto che si sarà creato dalla cottura della salsiccia e frulla. Per ottenere la consistenza cremosa adatta a condire la pasta, sicuramente dovrai aiutarti con un po' di acqua di cottura. Non saprei dirti quanto, devi andare a occhio e anche a gusto c'è che la vuole più morbida, chi più spessa e densa. 

Ora ci troviamo crema di zucca da una parte, salsiccia da un'altra e pasta cotta. Il passaggio successivo è semplice: unisci tutto e mischia abbondantemente. Impiatta nelle tue scodelle preferite e concludi il piatto con un altro filo d'olio e delle scaglie di formaggio. Qui va a gusto, io ci metterei pecorino romano, altri parmigiano reggiano. Ci sta tutto, segui il tuo cuore.

Ora mangia, sii felice e fammi sapere se hai apprezzato!

 

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