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Peperoncini rossi piccanti canditi Libellula Blu - 130 g

€7,00
130 g

Reggio Calabria, Calabria


Dall’antica tradizione calabrese dell’uso del peperoncino e grazie all’uso che da sempre si è fatto nell’utilizzarlo in molte pietanze, il peperoncino, che si presenta come un alimento dal gradevole sapore piccante e dai riconosciuti benefici salutistici nella cura delle malattie cardiovascolari e nella neutralizzazione del colesterolo, esalta i sapori dei piatti e rende più particolare ogni pietanza.

Il connubio tra il dolce della canditura ed il salato-piccante del frutto stesso crea un’esplosione di gusto singolare, che va assaporato su formaggi stagionati e di media stagionatura, sulle mozzarelle, e sulle ricotte fresche o salate. Prelibato anche l’accostamento ai salumi ed alle carni bianche o agli arrosti.

Regina incontrastata della lavorazione artigianale in arte pasticcera, la canditura è un antico procedimento di conservazione, che utilizza lo sciroppo di miele o di zucchero consentendo, attraverso l’uso di questi elementi del tutto naturali, il mantenimento di frutta e vegetali nel tempo. Un’antica procedura, risalente all’epoca mesopotamica, ma importata in Occidente dagli Arabi e successivamente  diffusa da mercanti veneziani e genovesi, che ha permesso la produzione di eleganti quanto mai prelibate squisitezze, considerate a tutt’oggi veri e propri gioielli di zucchero. Il procedimento tende alla drastica riduzione di acqua presente nella frutta ed all’aumento dei livelli di zucchero, secondo uno scambio osmotico tra frutta e sciroppo, che può protrarsi anche per diverse settimane. La libellula blu ha maturato nel tempo la lavorazione e specializzazione di alcuni prodotti canditi. Tra questi: I canditi di pomodoro datterino rosso e giallo, i canditi di scorze di bergamotto di Reggio Calabria, i canditi di peperoncino rosso piccante, ed i canditi di peperoncino dolce.

Consigli di utilizzo

Prendete un coltello e tagliate grossolanamente tre di questi meravigliosi peperoncini canditi. Mischiateli a un caprino fresco, con un po' di pepe e sale. Fate tostare il pane, quello buono sia chiaro. E poi fatevi il regalo di mangiare uno dei crostini migliori della vostra vita: crostino caprino fresco e peperoncino candito.

Ingredienti

Sciroppo di zucchero, peroncino piccante.

Senza glutine, no OGM, 100% vegetale.

Allergeni

-

Valori nutrizionali per 100 g
  • Energia 1210 kj – 290 Kcal
  • grassi 0,5 g
  • di cui acidi grassi saturi 0,3 g
  • carboidrati 82 g
  • di cui zuccheri 58 g
  • fibre 1,5 g
  • proteine 1 g
  • sale 0,1 g

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Autunno nel piatto!

Autunno nel piatto!

Proporremo, per ogni stagione, delle ricette che esaltino ciò che quei mesi ci offrono. Ci avviciniamo a grandi passi verso l'inverno, ma, per ora, è ancora la stagione dei colori caldi: arancione, verde bosco, marrone castagna, giallo ambrato. L'autunno ha una grande e indiscussa protagonista: la zucca. Qui si potrebbe aprire un infinito dibattito su quale sia la varietà più buona. In realtà è semplice, sono tutte buone, ma ognuna per un differente utilizzo.

Per la ricetta che ti sto per suggerire, ti propongo una doppia scelta di zucca: la zucca delica, con la sua polpa compatta, soda e asciutta, scarsa di acqua, ci permetterà una buona prima cottura e successivamente ci permetterà di raggiungere, gradualmente, la consistenza a noi desiderata; se non dovessi avere a disposizione la zucca delica, una ottima alternativa è la zucca berrettina piacentina, che ha caratteristiche di polpa simili e, anche in questo caso, una buona versatilità.

Apriamo le danze! ipotizziamo la ricetta per circa 500 g di pasta, in quante persone poi debbano mangiarla, non sarò di certo io a dirtelo. Sbuccia grossolanamente una mezza zucca, dopo averla accuratamente lavata, e non gettare nei rifiuti la scorza, tienila da parte e facci dopo delle deliziose chips al forno. Dopo questo passaggio tagliala a mezze fette di circa mezzo centimetro e disponile su una teglia da forno. Se riesci a tagliarle sottili e il più simili possibile risparmierai tempo di cottura, quindi energia elettrica e la cottura sarà uniforme. Vai ora a saccheggiare l'orto delle aromatiche che sicuramente avrai in balcone e, in particolare, procurati timo, rosmarino (tanto!), salvia e alloro. Ora rientra, che sennò prendi freddo. Cospargi le fette di zucca con tutti gli aromi che hai recuperato, o comprato non facciamo gli schizzinosi, e sala anche. Infine ungi con un buon olio leggermente fruttato e equilibrato, ti consiglio un Gentile di Larino DOP che saprà esaltare bene tutto. Ora forno statico già caldo a 180° per circa 30 minuti. Qui vale la regola della forchetta: quando si insinuerà facilmente tra la polpa della zucca, allora è pronta.

Quando hai la zucca nel forno, dedicati a un'altra grande protagonista di stagione: la salsiccia. Che poi in realtà va bene tutto l'anno, a primavera ci fai i barbecue, in inverno, magari in Campania, ci fai il ragù napoletano, in effetti torna sempre utile. Rimuovi il budello e sgrana leggermente la pasta. Ce ne servirà tra i 3 e i 4 etti, regolati sulla base della tua golosità. Poi in una padella larga e bassa, fai un giro dello stesso olio di prima, ma proprio poco per aiutare i grassetti della salsiccia a sciogliersi, e falla ben rosolare. Quando ci sei con la cottura e vedi la salsiccia ben colorita, sfuma con un terzo di bicchiere di vino rosso. Poi metti da parte la carne e conserva anche il sughetto che si sarà creato.

A questo punto dovresti avere sia zucca che salsiccia già cotti, ma ancora separati. Per farli finalmente convolare a nozze serve un officiante di spessore. Per me niente di meglio che una ottima orecchietta un po' grezza, magari un'orecchietta di senatore cappelli. Fai andare allora l'acqua a bollore e sale. Versa la pasta e attendi il suo tempo di cottura.

Nel mentre non stare con le mani in mano. Prendi la zucca al forno e mettila in un recipiente alto, unisci il sughetto che si sarà creato dalla cottura della salsiccia e frulla. Per ottenere la consistenza cremosa adatta a condire la pasta, sicuramente dovrai aiutarti con un po' di acqua di cottura. Non saprei dirti quanto, devi andare a occhio e anche a gusto c'è che la vuole più morbida, chi più spessa e densa. 

Ora ci troviamo crema di zucca da una parte, salsiccia da un'altra e pasta cotta. Il passaggio successivo è semplice: unisci tutto e mischia abbondantemente. Impiatta nelle tue scodelle preferite e concludi il piatto con un altro filo d'olio e delle scaglie di formaggio. Qui va a gusto, io ci metterei pecorino romano, altri parmigiano reggiano. Ci sta tutto, segui il tuo cuore.

Ora mangia, sii felice e fammi sapere se hai apprezzato!

 

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