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Ziti tagliati Alica - 500 g

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500 g

Tito Scalo, Basilicata


La pasta è un'emozione tutta italiana. Un racconto da condividere di tavola in tavola e di ricetta in ricetta. Alica utilizza il migliore grano duro 100% italiano, raccolto grazie a progetti di filiera corta che valorizzano il lavoro degli agricoltori locali. Viene poi trasformato in semola, utilizzando mulini a bassa macinazione e lavorato con acqua lucana ad una temperatura non superiore a 25 gradi.  La trafila in bronzo è una procedura lenta, successivamente la pasta viene lasciata essiccare per circa due giorni a una temperatura tra i 36 e i 40 gradi. Grazie a questi ritmi ne viene una pasta di un piacevole giallo ambrato, ruvida, spessa al punto giusto con il tipico sapore del grano.
Consigli di utilizzo

Stavolta è facile. Cuoci circa a metà questi ziti e lasciali poi asciugare e raffreddare su un canovaccio bianco pulito. Nel frattempo salta del macinato misto manzo e suino aggiungendo una noce di burro. Quando la carne sarà ben rosolata aggiungi dei funghi porcini sott'olio o al naturale, noi proponiamo i porcini testa nera nel nostro negozio. Lascia insaporire tutto insieme per qualche minuto, ma attenzione, se indugerai troppo i funghi si stracuoceranno e disferanno. Metti ora tutto da parte a raffreddare e prepara una buona besciamella con abbondante noce moscata, che ci sta benissimo. A questo punto in una terrina di ceramica o vetro che possa andare in forno disponi gli ziti verticalmente. Quando avrai finito mischia la carne macinata e i funghi alla besciamella e fai colare sopra gli ziti piano piano, facendo bene attenzione a riempire i fori. Dopo questo passaggio grattugia un misto di parmigiano e pecorino romano e cospargi in cima, come a creare una sorta di crosta. Aggiungi altre due noci di burro e inforna per completare la cottura. Saporito, caldo, filante e cremoso. Comfort food per antonomasia.

Ingredienti

Pasta di semola di grano duro. Paese di coltivazione e molitura del grano: Italia.

Allergeni

Contiene Glutine. Può contenere tracce di uova e soia.

Valori nutrizionali per 100 g
  • Energia 1489 kJ 356 kcal
  • Grassi 1 g di cui saturi 0,3 g
  • Carboidrati 70 g di cui zuccheri 4 g
  • Fibre 3 g
  • Proteine 14 g
  • Sale 0,02 g

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Autunno nel piatto!

Autunno nel piatto!

Proporremo, per ogni stagione, delle ricette che esaltino ciò che quei mesi ci offrono. Ci avviciniamo a grandi passi verso l'inverno, ma, per ora, è ancora la stagione dei colori caldi: arancione, verde bosco, marrone castagna, giallo ambrato. L'autunno ha una grande e indiscussa protagonista: la zucca. Qui si potrebbe aprire un infinito dibattito su quale sia la varietà più buona. In realtà è semplice, sono tutte buone, ma ognuna per un differente utilizzo.

Per la ricetta che ti sto per suggerire, ti propongo una doppia scelta di zucca: la zucca delica, con la sua polpa compatta, soda e asciutta, scarsa di acqua, ci permetterà una buona prima cottura e successivamente ci permetterà di raggiungere, gradualmente, la consistenza a noi desiderata; se non dovessi avere a disposizione la zucca delica, una ottima alternativa è la zucca berrettina piacentina, che ha caratteristiche di polpa simili e, anche in questo caso, una buona versatilità.

Apriamo le danze! ipotizziamo la ricetta per circa 500 g di pasta, in quante persone poi debbano mangiarla, non sarò di certo io a dirtelo. Sbuccia grossolanamente una mezza zucca, dopo averla accuratamente lavata, e non gettare nei rifiuti la scorza, tienila da parte e facci dopo delle deliziose chips al forno. Dopo questo passaggio tagliala a mezze fette di circa mezzo centimetro e disponile su una teglia da forno. Se riesci a tagliarle sottili e il più simili possibile risparmierai tempo di cottura, quindi energia elettrica e la cottura sarà uniforme. Vai ora a saccheggiare l'orto delle aromatiche che sicuramente avrai in balcone e, in particolare, procurati timo, rosmarino (tanto!), salvia e alloro. Ora rientra, che sennò prendi freddo. Cospargi le fette di zucca con tutti gli aromi che hai recuperato, o comprato non facciamo gli schizzinosi, e sala anche. Infine ungi con un buon olio leggermente fruttato e equilibrato, ti consiglio un Gentile di Larino DOP che saprà esaltare bene tutto. Ora forno statico già caldo a 180° per circa 30 minuti. Qui vale la regola della forchetta: quando si insinuerà facilmente tra la polpa della zucca, allora è pronta.

Quando hai la zucca nel forno, dedicati a un'altra grande protagonista di stagione: la salsiccia. Che poi in realtà va bene tutto l'anno, a primavera ci fai i barbecue, in inverno, magari in Campania, ci fai il ragù napoletano, in effetti torna sempre utile. Rimuovi il budello e sgrana leggermente la pasta. Ce ne servirà tra i 3 e i 4 etti, regolati sulla base della tua golosità. Poi in una padella larga e bassa, fai un giro dello stesso olio di prima, ma proprio poco per aiutare i grassetti della salsiccia a sciogliersi, e falla ben rosolare. Quando ci sei con la cottura e vedi la salsiccia ben colorita, sfuma con un terzo di bicchiere di vino rosso. Poi metti da parte la carne e conserva anche il sughetto che si sarà creato.

A questo punto dovresti avere sia zucca che salsiccia già cotti, ma ancora separati. Per farli finalmente convolare a nozze serve un officiante di spessore. Per me niente di meglio che una ottima orecchietta un po' grezza, magari un'orecchietta di senatore cappelli. Fai andare allora l'acqua a bollore e sale. Versa la pasta e attendi il suo tempo di cottura.

Nel mentre non stare con le mani in mano. Prendi la zucca al forno e mettila in un recipiente alto, unisci il sughetto che si sarà creato dalla cottura della salsiccia e frulla. Per ottenere la consistenza cremosa adatta a condire la pasta, sicuramente dovrai aiutarti con un po' di acqua di cottura. Non saprei dirti quanto, devi andare a occhio e anche a gusto c'è che la vuole più morbida, chi più spessa e densa. 

Ora ci troviamo crema di zucca da una parte, salsiccia da un'altra e pasta cotta. Il passaggio successivo è semplice: unisci tutto e mischia abbondantemente. Impiatta nelle tue scodelle preferite e concludi il piatto con un altro filo d'olio e delle scaglie di formaggio. Qui va a gusto, io ci metterei pecorino romano, altri parmigiano reggiano. Ci sta tutto, segui il tuo cuore.

Ora mangia, sii felice e fammi sapere se hai apprezzato!

 

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